Il Senato americano scopre come si mantiene Facebook
Washington, 2018: una domanda sul modello di business e una risposta di quattro parole.
Il video del fatto
Patto con Mountain View · Mod. YT-1
Per proiettare il video dobbiamo chiamare YouTube.
YouTube riceverà il tuo indirizzo IP e lascerà i suoi biscotti, come fa con tutti. Firmi una volta sola: da lì in poi i video partono da soli, muti, perché i browser sono più educati di noi.
Il patto resta su questo dispositivo e si straccia dall'informativa. Nessun notaio è stato disturbato.
Spoglio in corso…
Da quel giorno abbiamo avuto tutto questo tempo per riprenderci.
Non è bastato, evidentemente.
Il fatto, vostro onore.
Il 10 aprile 2018 Mark Zuckerberg compare per la prima volta davanti al Congresso degli Stati Uniti, in un’audizione congiunta di due commissioni del Senato dopo lo scandalo Cambridge Analytica e l’uso dei dati di milioni di utenti. Tra le domande sulla privacy, il senatore dello Utah Orrin Hatch, allora 84enne, chiede: «Come si sostiene un modello di business in cui gli utenti non pagano per il servizio?». Zuckerberg ha una breve esitazione, un mezzo sorriso, e risponde: «Senatore, vendiamo pubblicità».
La clip viene trasmessa in diretta da tutte le reti e in pochi minuti diventa il simbolo della distanza tra la politica e l’economia di internet. «Senator, we run ads» si trasforma in una formula universale per rispondere a una domanda dall’ovvia risposta, diventa una reaction e viene riproposta ogni volta che un’audizione parlamentare sulla tecnologia prende una piega didattica.
Le reazioni raccolte da TheWrap danno il tono della giornata: la corrispondente di NBC Chris Jansing descrisse in diretta lo scambio, con Zuckerberg «brevemente confuso, poi un piccolo sorriso», mentre un utente scrisse semplicemente: «Orrin Hatch usa MySpace». Per la cronaca, il senatore aveva un punto serio, ricordato dal Salt Lake Tribune: «Niente nella vita è gratis».
A distanza di anni la frase resta la lezione di economia digitale più breve mai impartita in un’aula istituzionale. L’Istituto la conserva come esempio raro di verbale in cui la risposta è più corta della domanda.
Fascicolo WERUNADS. L'imbarazzo non cade in prescrizione.
La sentenza dell'Albo
Quattro parole per spiegare internet al Senato.
Sentenza definitiva. Il bar può fare ricorso.
Il bar ha fatto ricorso. Sentenza d'appello, votata dai cittadini:
Lo sportello del deposito.
Qui si lascia agli atti quello che il meme ti ha fatto: un ricordo, una cavolata, un'opinione. L'Istituto conserva tutto, anche quello di cui ti pentirai.
d'ufficio Come reagì il mondo, verbalizzato dai giornali
Orrin Hatch ha appena chiesto a Zuckerberg come fa Facebook a guadagnare se non fa pagare gli utenti. MZ è sembrato confuso per un attimo, piccolo sorriso, poi: «Senatore, vendiamo pubblicità».
Chris Jansing, corrispondente di NBC, su Twitter · TheWrap – ‘Senator, We Run Ads’: Hatch Mocked for Basic Facebook Question to Zuckerberg
Orrin Hatch usa MySpace.
un utente su Twitter · TheWrap – ‘Senator, We Run Ads’: Hatch Mocked for Basic Facebook Question to Zuckerberg
Lo sportello apre quando ci arrivi. Come certi uffici.
Io c'ero.
Dov'eri, che cosa facevi, con chi l'hai visto per la prima volta. Il ricordo personale è il reperto più fragile: qui non si rovina.
Cavolate agli atti.
La tua versione dei fatti, una didascalia migliore, il fotomontaggio che hai fatto alle due di notte. Le immagini passano dall'istruttoria prima di uscire.
Il verbale delle opinioni.
Che cosa ne pensi, oggi, a mente fredda. L'Istituto non modera le opinioni, modera i comportamenti: la differenza di solito si vede.
Per depositare devi passare dallo sportello accessi. Serve solo un'email: nessuna password, nessuna newsletter, nessun secondo fine.
Le prove del meme.
Foto, video e fonti. Per quando qualcuno dice: «Ma te lo sei inventato?».

Fonte della foto ↗
Il senatore chiede come Facebook resti gratuito, Zuckerberg sorride: «We run ads» (NBC News)
Guarda il videoAltre versioni, se questa non basta
Cerca il videoTheWrap – 'Senator, We Run Ads': Hatch Mocked for Basic Facebook Question to Zuckerberg
Leggi la fonteSalt Lake Tribune – Utah's Hatch wants privacy transparency on social media but defends Facebook's targeted ads
Leggi la fonteNBC News – 'We run ads'
Leggi la fonteLa foto, con tutti i suoi documenti
Leggi la fonteI reperti aprono siti esterni. Se trovi una ricerca, il video originale è ancora da stanare. L’archivista ha finito i post-it.
Le frecce della tastiera sfogliano l'archivio. Il tasto ? spiega il resto, a chi ha tempo.