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Fascicolo PLEASEVISIT ·

Il ministero invita il mondo, il mondo chiede i sottotitoli

Febbraio 2007: il portale nazionale del turismo debutta con un videomessaggio in inglese del ministro Francesco Rutelli

STORIA RACCONTATA MALE
00 · proiezione in aula

Il video del fatto

Patto con Mountain View · Mod. YT-1

Per proiettare il video dobbiamo chiamare YouTube.

YouTube riceverà il tuo indirizzo IP e lascerà i suoi biscotti, come fa con tutti. Firmi una volta sola: da lì in poi i video partono da soli, muti, perché i browser sono più educati di noi.

Preferisco andare su YouTube

Il patto resta su questo dispositivo e si straccia dall'informativa. Nessun notaio è stato disturbato.

Spoglio in corso…

Pesca a caso Carosello da qui

Da quel giorno abbiamo avuto tutto questo tempo per riprenderci.

19anni
7mesi
20giorni
··ore
··minuti
··secondi

Non è bastato, evidentemente.

01 · ricostruzione dei fatti

Il fatto, vostro onore.

Il 22 febbraio 2007, alla BIT di Milano, il presidente del Consiglio Romano Prodi e il vicepremier Francesco Rutelli, ministro dei Beni culturali con la delega al turismo, presentano italia.it, il portale che dovrebbe fare da vetrina del Paese al mondo. Il progetto, avviato nel 2004, aveva ottenuto un primo stanziamento di 45 milioni di euro. Ad accompagnarlo c’è un videomessaggio in cui il ministro, in un inglese tutto suo, invita gli stranieri a visitare il sito e, soprattutto, l’Italia.

Il 1º marzo il video arriva su YouTube e diventa uno dei primi tormentoni politici del web italiano: le copie si moltiplicano e l’accento del ministro diventa materia di parodie. Intanto il portale viene criticato per la lentezza, le animazioni in Flash e i problemi di accessibilità, e nel gennaio 2008 chiude, meno di un anno dopo il debutto.

A distanza di sedici anni, quando nel 2023 la campagna «Open to Meraviglia» riaccende il dibattito sugli spot turistici, il Fatto Quotidiano rievoca il caso con una trascrizione fonetica: «Plis visit aur cantri ui uill uelcome iu uormli». Il «please visit» di Rutelli resta il termine di paragone a cui si torna ogni volta che una campagna promozionale del Paese inciampa.

L’Istituto rileva che l’obiettivo della comunicazione era farsi ricordare nel mondo, e che l’obiettivo è stato raggiunto pienamente. Resta da stabilire in quale lingua.

Fascicolo PLEASEVISIT. L'imbarazzo non cade in prescrizione.

02 · sentenza dell'Albo

La sentenza dell'Albo

Un portale da milioni, una pronuncia fatta in casa.

Sentenza definitiva. Il bar può fare ricorso.

03 · sportello del deposito

Lo sportello del deposito.

Qui si lascia agli atti quello che il meme ti ha fatto: un ricordo, una cavolata, un'opinione. L'Istituto conserva tutto, anche quello di cui ti pentirai.

d'ufficio Come reagì il mondo, verbalizzato dai giornali

  1. Plis visit aur cantri ui uill uelcome iu uormli and uid better organaisescion.

    Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali, nel videomessaggio del 2007 (trascrizione fonetica di Davide Turrini, Il Fatto Quotidiano) · Il Fatto Quotidiano – Dal sito di Rutelli ad Apicella: tutte le mandrakate per web-rilanciare il turismo

  2. Se me lo chiedevano gli prestavo anche l’ADSL di casa mia per la connettività: un bradipo cieco e ubriaco va più in fretta.

    un blogger, sul portale italia.it appena lanciato (2007) · Punto Informatico – Arriva Italia.it, ma è accolto da fischi

Lo sportello apre quando ci arrivi. Come certi uffici.

Io c'ero.

Dov'eri, che cosa facevi, con chi l'hai visto per la prima volta. Il ricordo personale è il reperto più fragile: qui non si rovina.

    Cavolate agli atti.

    La tua versione dei fatti, una didascalia migliore, il fotomontaggio che hai fatto alle due di notte. Le immagini passano dall'istruttoria prima di uscire.

      Il verbale delle opinioni.

      Che cosa ne pensi, oggi, a mente fredda. L'Istituto non modera le opinioni, modera i comportamenti: la differenza di solito si vede.

        Le frecce della tastiera sfogliano l'archivio. Il tasto ? spiega il resto, a chi ha tempo.

        Prontuario delle scorciatoie

        Circolare n. 1 dell'Istituto, valida su questa pagina e mai altrove.

        ← → oppure J K
        Fascicolo precedente e successivo
        R
        Un fascicolo a caso, come la vita
        C
        Continua in Carosello da qui
        M
        Togli o rimetti il muto
        V
        Vota: mi ha fatto ridere
        ?
        Questo prontuario, che nessuno legge